FORMAZIONE RAPPRESENTANTE LAVORATORI PER LA SICUREZZA
2025
partecipanti
Durante il 2025 sono stati realizzati un totale di 14 corsi (con un’affluenza complessiva di 161 partecipanti). Tra questi, un corso RLS di 32 ore e 13 corsi di Formazione Generale da 4 ore. L’attività formativa dell’Organismo Paritetico si è concentrata prevalentemente sui corsi di 4 ore, i cui titoli sono stati: “La valutazione del rischio” (29 partecipanti, due edizioni); “Ruolo e riunione periodica” (10 partecipanti, una edizione); “Il ruolo del RLS” (20 partecipanti, una edizione); “Stress lavoro correlato” (11 partecipanti, una edizione); “Itinere sicuro” (32 partecipanti, due edizioni); “Formazione e gestione emergenza” (11 partecipanti, una edizione); “Violenze e molestie nei luoghi di lavoro” (23 partecipanti, due edizioni); “Stress lavoro correlato: la cassetta degli attrezzi” (3 partecipanti, una edizione); “L’evoluzione del ruolo di RLS” (18 partecipanti, una edizione); “RLS: gestire i comportamenti in sicurezza” (11 partecipanti, una edizione, corso pilota).
| CORSI RLS INTERNO – 32 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM BUSTO ARSIZIO | APRILE – MAGGIO | 1 | 11 |
| TOTALE | 1 | 11 | |
| CORSI RLS INTERNO – LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM VARESE | 16/07/2025 | 1 | 11 |
| MODALITÀ SINCRONA | 13/11/2025 | 1 | 18 |
| TOTALE | 2 | 29 | |
| CORSI RLS INTERNO – RUOLO, COMPITI E RIUNIONE PERIODICA – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| MODALITÀ SINCRONA | 19/06/2025 | 1 | 10 |
| TOTALE | 1 | 10 | |
| CORSI RLS INTERNO – IL RUOLO DEL RLS NELLA POLITICA DELLA SICUREZZA – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| MODALITÀ SINCRONA | 23/10/2025 | 1 | 20 |
| TOTALE | 1 | 20 | |
| CORSI RLS INTERNO – STRESS LAVORO CORRELATO – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM GALLARATE | 27/05/2025 | 1 | 11 |
| TOTALE | 1 | 11 | |
| CORSI RLS INTERNO – ITINERE SICURO – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| MODALITÀ SINCRONA | 10/04/2025 | 1 | 15 |
| ASCOM BUSTO ARSIZIO | 18/11/2025 | 1 | 17 |
| TOTALE | 2 | 32 | |
| CORSO RLS INTERNO – FORMAZIONE E GESTIONE EMERGENZA – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM GALLARATE | 08/04/2025 | 1 | 11 |
| TOTALE | 1 | 11 | |
| CORSI RLS INTERNO – VIOLENZE E MOLESTIE NEI LUOGHI DI LAVORO – 4 ORE | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| MODALITÀ SINCRONA | 22/05/2025 | 1 | 14 |
| ASCOM VARESE | 11/09/2025 | 1 | 9 |
| TOTALE | 2 | 23 | |
| CORSI RLS INTERNO – STRESS LAVORO CORRELATO: LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM GALLARATE | 13/10/2025 | 1 | 3 |
| TOTALE | 1 | 3 | |
| CORSI RLS INTERNO – L’EVOLUZIONE DEL RUOLO DI RLS | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM SARONNO | 26/11/2025 | 1 | 18 |
| TOTALE | 1 | 18 | |
| CORSO PILOTA – RLS: GESTIRE I COMPORTAMENTI IN SICUREZZA | |||
|---|---|---|---|
| ASCOM | PERIODO | N. CORSI | N. PARTECIPANTI |
| ASCOM VARESE | 04/12/2025 | 1 | 11 |
| TOTALE | 1 | 11 | |
LE FUNZIONI DEL RAPPRESENTANTE DELLA SICUREZZA TERRITORIALE (RLST)
- Accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
- È consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
- È consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
- È consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37;
- Riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
- Riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
- Riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37;
- Promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
- Formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
- Partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
- Fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
- Avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
- Può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
Nel corso del 2025 non ho notato sostanziali differenze rispetto agli anni precedenti.
Nelle aziende ben strutturate come sempre trovo a disposizione non solo il DL ma anche RSPP e medico competente. In altre aziende mi vedo costretta a spiegare il mio ruolo e i miei compiti per acquisire fiducia.
In generale però ho notato una buona predisposizione alla collaborazione.
Come spesso accade i punti deboli rimangono sempre la cassetta del primo soccorso, i DPI e la mancanza di informazione sulle responsabilità del DL.
Dopo il primo accesso noto comunque un incremento del livello di fiducia verso la figura del RLST e questo è decisamente un aiuto perché si possa parlare e risolvere i problemi inerenti alla sicurezza che viene sovente sottovalutata.
Giovagnoli Marina
Nell’anno 2025, nelle vesti di RLST per la Provincia di Varese, ho avuto modo di eseguire 13 sopralluoghi degli ambienti di lavoro così suddivisi:
- 1 Hotel/Ristoranti;
- 6 Negozi dettaglio/ingrosso;
- 5 Uffici commerciali/progettazione/consulenza;
- 1 Centro medico.
Le inosservanze più ricorrenti individuate durante i sopralluoghi sono riconducibili a:
- Mancato aggiornamento dei lavoratori art. 37;
- Assenza di lettere di nomina addetti prevenzione incendi/primo soccorso;
- Mancanza di un piano formalizzato di Emergenza ed Evacuazione;
- Assenza di analisi biennale dello stress da lavoro correlato;
- In diversi casi la mancanza di Piano di Sorveglianza Sanitaria;
- In diversi casi l’assenza di appendice rispetto ai rischi delle lavoratrici in stato di gravidanza;
- Mancata verifica, gran parte delle volte, della messa a terra;
- Nella maggioranza dei casi le cassette primo soccorso con prodotti scaduti;
- In un paio di casi la mancanza o la presenza di estintori scaduti;
- Negli esercizi commerciali ove vi sia la presenza di celle refrigeranti viene rilevata l’assenza di DPI idonee quali giacche termiche a disposizione dei lavoratori interessati.
Il sopralluogo viene calendarizzato comunicando preventivamente, via mail o telefonicamente, quale sia il ruolo del RLST, cosa è previsto che si faccia e cosa si richiederà in tale occasione. Sulla base di queste comunicazioni vengo accolto, il più delle volte, dal datore di lavoro con una visione ben chiara di quello che si andrà a fare.
Durante il sopralluogo consulto i lavoratori, impegnati nelle proprie attività quotidiane, fornisco loro delucidazioni nel merito del ruolo ricoperto e verifico, con quelli più disponibili, eventuali anomalie da poter sottoporre al datore di lavoro durante la visione del DVR.
Anche quest’anno, malgrado diversi solleciti inviati dalla mia persona e dall’Ente Paritetico, diverse aziende non hanno ritenuto opportuno dare alcun riscontro e calendarizzare il sopralluogo degli ambienti di lavoro. Spesso succede quando si pianifica il primo sopralluogo che viene sempre visto con diffidenza dalle aziende contattate.
Le visite inevase tendono a palesarsi nel medio-lungo periodo, rispetto alla prima richiesta, andando ad aggiungersi alle visite già previste nel corso dell’anno e a quelle richieste direttamente dalle Aziende.
Malgrado si avverta che, da parte di molte aziende interessate, si tenda a dare molta più importanza al tema della sicurezza sul lavoro vi è, a mio avviso, ancora molta strada da fare per instillare una vera e propria cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Tassone Cosimo
L’anno 2025 si è concluso con un bilancio sufficientemente positivo relativamente ai riscontri alle richieste di sopralluogo. Permangono criticità legate alla stagionalità delle singole attività, che non sempre permettono di gestire le visite al momento dell’invio della lettera di invito del RLST. Anche gli aggiornamenti in corsa dei DVR rallentano il responso affermativo. Confermo per la maggior parte delle visite effettuate, di aver preso visione di una documentazione per lo più completa e di aver trovato in alcune situazioni, anche l’opportunità di un confronto costruttivo con il RSPP.
In alcune rare occasioni, oltre alla presentazione e alla spiegazione del ruolo del RLST, ho avuto la soddisfazione di un confronto diretto coi lavoratori rappresentati, che purtroppo devo rimarcare, non sempre sono disponibili a dare suggerimenti e proposte di miglioramento, per non correre il rischio di contraddire il datore di lavoro. Tale riscontro sarebbe invece, molto positivo per rendere la mia visita in azienda, un concreto aiuto a formulare suggerimenti più attinenti alle esigenze dei dipendenti.
Infatti, rimane ad oggi, la problematica più concreta nella gestione della rappresentanza dei lavoratori, consistente nel superamento della figura di un RLST spesso individuato come semplice interlocutore del datore di lavoro e del RSPP, nella presa visione della documentazione ex Dlgs. 81/2008, nella individuazione dei corsi effettuati e nella gestione in generale del sistema sicurezza. Auspico, quindi per il futuro, con la diffusione di una maggiore informazione, sicuramente oggi più ampia rispetto a qualche anno fa, una partecipazione da protagonista dei lavoratori interessati, nelle aziende a cui faccio riferimento. In linea di massima ho riscontrato positivamente, invece, nelle situazioni in cui è più stretta la collaborazione tra RSPP e datore di lavoro, una maggiore attenzione allo svolgimento dei corsi di formazione e alla continuità dei loro aggiornamenti, oltre che sulla tenuta della documentazione prevista dalla normativa.
Inoltre, si sono dimostrate in generale più sensibili ad una partecipazione attiva, le aziende di nuova apertura o quelle dove si sono verificati cambi della direzione aziendale. Più difficile l’impatto, in qualche situazione, con le attività già avviate, in cui la sicurezza viene avvertita prevalentemente come un costo e in cui vanno continuamente sollecitati la predisposizione degli aggiornamenti dei documenti ancora mancanti e della formazione in generale. Per quanto attiene alla sorveglianza sanitaria, durante le visite è suggerita anche negli ambiti in cui non è obbligatoria per legge, vero è, che soprattutto, in alcune realtà con maggiore esposizione a fattori di rischio sarebbe auspicabile una presenza più attiva del medico competente. Inoltre, la presenza del medico competente durante le riunioni di sopralluogo, momenti rari, aiuta e contribuisce al confronto sulla tematica sicurezza e salute e nella gestione delle criticità. Se ben gestita la sorveglianza sanitaria è una opportunità anche per le aziende, nonostante i costi da sostenere spesso lamentati dalle stesse.
Ravviso comunque in generale per la maggior parte delle visite in azienda effettuate nel 2025 una predisposizione all’ascolto e alla pronta messa in regola delle situazioni critiche segnalate, che saranno in alcuni casi, come da accordi col datore di lavoro, oggetto di un ulteriore sopralluogo.
Rimoldi Cinzia
L’Organismo Paritetico Provinciale di Varese unitamente alle OO.SS. e le istituzioni datoriali come Uniascom Confcommercio, anche in quest’anno hanno promosso la sicurezza sul lavoro nel terziario attraverso gli RLST che colmano il vuoto di RLS nelle micro imprese accedendo a DVR, POS e luoghi di lavoro per consultazioni e verifiche che ha visto un contesto di calo generale degli infortuni in Lombardia, con Varese tra le province a bassa incidenza (4 Casi). Nello svolgere il ruolo di RLST quest’anno ho notato meno difficoltà ad essere contattata dalle aziende che, iniziano a comprendere il compito ed il supporto della figura che ricopro volto alla prevenzione dei rischi.
Le attività principali svolte sono state quelle di sopralluogo e verifica, consultazione dei lavoratori, analisi DVR e segnalazioni rischi.
Sono stata contattata tramite mail e/o telefonicamente da quelle aziende che hanno sviluppato un’attenzione alle normative sulla salute e sicurezza e che hanno chiesto anche consigli su come comportarsi in talune situazioni e misure da adottare. Grazie al supporto dell’OPP sono riuscita a consigliare adeguatamente la documentazione e gli interventi a tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori interni ed esterni alle aziende e/o società e che fossero in linea con le normative emanate.
Quali proposte per l’anno 2026? Bisognerà rafforzare sempre più le azioni preventive contro gli infortuni in itinere e i rischi negli spazi confinati attraverso la formazione e bisognerà intensificare le azioni preventive con l’introduzione del libretto formativo un nuovo strumento che aiuterà lavoratori ed aziende a tracciare il percorso di formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza.
Menegale Simona
Anche per l’anno in corso, il piano d’azione è stato delineato in stretta sinergia con l’Organismo Paritetico, programmando una serie di sopralluoghi necessari per adempiere con rigore al mio mandato e rispondere alle priorità istituzionali. Su un totale di dieci aziende selezionate, sono state portate a termine otto visite ispettive, mentre alcuni secondi accessi sono rimasti in sospeso oltre la chiusura dell’anno solare a causa di impedimenti oggettivi e indipendenti dalla mia volontà.
L’esperienza maturata in questo periodo mi ha permesso di interfacciarmi con realtà produttive estremamente eterogenee sotto il profilo della salute e della sicurezza sul lavoro. È emerso un quadro incoraggiante che lascia sperare in una progressiva interiorizzazione della cultura della prevenzione, la quale sembra finalmente entrare nel vissuto quotidiano dei lavoratori e, in particolar modo, nella visione strategica dei datori di lavoro.
L’auspicio per il futuro è che il confronto su queste tematiche possa diventare sempre più fluido, superando le resistenze residue di quelle imprese ancora poco aperte alla formazione e al dialogo con gli RLST o con le figure professionali che operano nel settore con dedizione.
Freschi Cinzia
